Cloud City: la città ideale sulle nuvole

Il gioco che vi proponiamo oggi lo stiamo giocando da diversi mesi.
Fu reso difatti disponibile su Board Game Arena una modalità niente male.
La tratteremo di striscio all’interno di questo articolo.
Il gioco ci ha poi convinto così da acquistare una scatola su Get Your Fun.

Tempo di lettura 5 minuti

Il gioco è molto semplice è ha una dotazione di elementi edili in plastica degna di Santorini.
Il regolamento è intuitivo, ma creare una città su tre livelli non sarà così banale.
Vi beccherete anche un bel pippone in questo articolo, visto che le Feste ci danno un po’ di tempo libero addizionale.
Una sintesi alle conclusioni.

Per chi va di fretta
  • Costruire una città su tre livelli con elementi in plastica
  • Sicuramente un bel colpo d’occhio a fine partita
  • Serve un po’ di manualità, ma non è un gioco di destrezza
  • Bassa interazione fra i giocatori, che si concentrano sulla loro città
  • Organizzazione del materiale base, ma comunque efficace

 

 


Cloud City

di Phil Walker-Harding
Oliphante \ Blue Orange

Da 2 a 4 giocatori. Età 10+

Durata: 30-60 minuti
Costo: trovate il prezzo su Get Your Fun


Una divagazione urbanistica

Sarebbe opportuno fare una ricerca.
Con il Moscato nella sinistra e il mouse nella destra, abbiamo provato a cercare quell’articolo che avevamo letto qualche anno fa.
Si rifaceva sul concetto di città ideale ripreso nell’Era Industriale, ma forse con collegamenti con l’Impero Romano.
Il concetto di base è che una città efficiente si sarebbe dovuta sviluppare su tre livelli.
Il livello più basso dovrebbe essere dedicato ai servizi. Diciamo, ad esempio, alle fognature e a cose del genere.
Il livello intermedio sarebbe dovuto essere dedicato ai trasporti: le prime automobili e trasporti pubblici.
Al terzo “piano” la città vera e propria, con uffici, case e quant’altro.
Idea che traeva forse anche ispirazione dall’organizzazione del corpo umano: testa, cuore e… vabbè.
Ecco, Cloud City sembra basarsi su questo principio dei tre livelli.

I tre Edifici in colore e altezza diversi, protagonisti di Cloud City

Un sacco di edifici in plastica

La scatola alloggia tre sacchetti, tre ziplock. Ciascuna busta contiene Edifici in plastica di colore diverso.
I più piccoli sono blu, più alti i verdi e più alti ancora i marroni.
Hanno tutti la base quadrata della stessa dimensione, che consente stabilità anche agli Edifici più altri.
Da defustellare diverse Passerelle, listelli di diversa lunghezza con gli estremi a punta. Sono in tre colori, come i palazzi.
L’ultimo elemento del gioco sono le tessere quadrate, spesse abbastanza da essere comode per il loro utilizzo.
Su ogni cartoncino sono riportati due quadratini nei colori, indovinate, blu, verde e marrone.

BGA ha un motore grafico 3D, tipo quelli usati nei programmi CAD, per visualizzare e collocare i pezzi nella propria città.
(credits: Board Game Arena)

Un preformato dal dubbio uso

Non ci è ben chiaro come utilizzare il preformato in plastica che si propone di tenere in ordine tutto quanto.
Durante il gioco è necessario conoscere la disponibilità delle Passerelle e quindi è più comodo averle sul tavolo.
Durante lo “stoccaggio” in libreria dubitiamo non mandi a zonzo tutto.

Ognio tessera ha due posizioni per collocare uno specifico Edificio

Poggia la tessera, edifica e scegli se mettere la Passerella

Stando semplicemente al flusso di gioco, Cloud City è molto semplice.
Si gioca infatti una tessera della propria mano di tre e la si pone affianco a una già posata nella propria città.
Ricordate semplicemente che alla fine della partita deve uscire una griglia 3×3.
Sui quadretti colorati si posizionano obbligatoriamente gli edifici dello stesso colore.
A quel punto, se ci sono due edifici della stessa altezza (colore) che si guardano, allora si può decidere di collocare una Passerella della giusta misura per unirli.

Per rendere un’idea su che dedalo si và construendo.

Che significa quando due edifici “si guardano”?

Devono essere in linea retta, orizzontali o verticali considerando la griglia di tessere posate, prima di tutto.
Inoltre non deve esserci un edificio più alto in mezzo, così da ostruire il posizionamento della Passerella. Anche una Passerella posata in precedenza potrebbe essere da intralcio.

L’Edificio marrone ostacola una possibile Passerella fra i due Edifici blu

Un po’ di manualità non guasta

Cloud City non è un gioco di destrezza, ma ricorda Shangai.
Appena avrete acquisito un po’ di esperienza costruirete dei labirinti che sfrutteranno tutte e tre le dimensioni che Cloud City mette a disposizione.
Se non farete movimenti netti, il parziale crollo di Passerelle e Edifici nella vostra città sarà inevitabile.
La stessa cura va messa nell’allineare perfettamente le tessere, semplificando così la messa in opera delle Passerelle.

Si può ricaricare la propria mano con una tessera della vetrina o pescando a caso dalla cima della pila.
La fase di scelta della tessera è a volte sottovalutata.

Bisogna ragionare…quadrimensionalmente

Detta così Cloud City non sembra offrire grande difficoltà.
A rigor di logica basta posizionare gli edifici più alti sull’esterno e quelli più bassi al centro.
La possibilità di scegliere la tessera da giocare fra 3 in mano e poter rimpinguare da una vetrina comune dovrebbe essere un’ulteriore semplificazione.
Credeteci: non è così semplice. Cloud City si basa su un’attenta pianificazione che richiede che il giocatore rifletta un attimo prima di porre una tessera.
Caratteristica che potrebbe essere l’innesco di una paralisi da analisi.
In realtà l’interazione fra i giocatori è pressoché nulla, così che i turni si possano quasi parzialmente sovrapporre. Nessuna fretta insomma.

Diverse tessere possono aggiungere obiettivi per far punti a fine partita: sono le Richieste Speciali

Lo scopo del gioco: possibilità di varianti

Quando ogni giocatore avrà completato la sua griglia si conteranno i punti segnati sulle Passerelle.
Va da sé che quelle più lunghe danno più punti e sono anche quelle in minor numero all’interno della scatola.
Coloro che vogliono arricchire la propria esperienza di gioco possono aggiungere due obiettivi pescati a caso da un mazzetto: altri modi di fare punti, o di prendere penalità, a fine partita.

In conclusione

Cloud City non è un gioco di destrezza, ma è un’abilità che fa comodo.
Le Passerelle più alte fanno “ombra” ai settori più bassi, così da rendere più complesso muoversi nel sottobosco degli edifici.
La scalabilità è sostanzialmente buona, dal momento che siamo di fronte a un solitario di gruppo. Forse, in base al numero di giocatori, si sarebbe dovuto provvedere a limitare il numero di Passerelle.
A quel punto, a prescindere dal numero di persone sedute al tavolo, si sarebbe creato comunque un rush alle Passerelle più lunghe.
Gli obiettivi addizionali, da estrarre di volta in volta ad inizio partita, aggiungono quella varietà e longevità che non guastano mai.
Il gioco è un astratto. La storia della città da edificare la riscontrerete solo nella forma degli elementi in plastica e nella storiella del regolamento.
Come sempre l’astrattismo non è un caratteristica negativa. Anzi, è preferibile a incastrare a forza un’ambientazione.
La questione legata alla città ideale predicata all’inizio dell’articolo potrebbe essere semplicemente un nostro vaneggiamento dovuto all’eccessivo apporto di calorie.
Se qualcuno ha notizie più precise, siamo felici di ascoltarlo.

Se volete acquistare questo gioco, vi consigliamo di rivolgervi a Get Your Fun.
Arrivarci attraverso questo link a te non costa nulla, anzi, ed inoltre aiuterai a sostenere Volpe Giocosa.

27 Dicembre 2021

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